Maperò commenta la presa di posizione della Uil Abruzzo sulla politica industriale

UIL Abruzzo
21/10/2016
News
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Un campo di battaglia

Blog "Maperò", 21 ottobre 2016

La politica industriale dell’Abruzzo fa acqua da tutte le parti. Masterplan, Fonderie e molte chiacchiere. La Uil punta il dito contro la Giunta regionale colpevole di aver “inopinatamente” omesso di partecipare alla costruzione del documento di posizionamento delle regioni italiane su “fabbrica intelligente”. Un errore che si aggiunge alla debolezza del Masterplan, aggiunge il sindacato guidato da Roberto Campo, sul piano delle politiche industriali.

Roberto Campo

Roberto Campo

“L’Abruzzo è una delle regioni più industrializzate d’Europa: 4 punti sopra la media dell’Italia, seconda manifattura d’Europa. A fronte di questa realtà, non ha una politica industriale adeguata e la sottovalutazione del lavoro delle altre regioni per l’industria 4.0 è stata clamorosa, considerando i temi trattati, l’automotive, l’aerospazio e l’agro-alimentare, settori in cui l’Abruzzo ha molto da dire”.

D'Alfonso con la Gerardis alla Fonderia

D’Alfonso con la Gerardis alla Fonderia

La Uil chiede a questo punto che l’Abruzzo rientri subito in questo progetto delle regioni italiane e metta mano finalmente ai suoi ritardi nella politica industriale. In che modo?

“Facendo finalmente uscire i primi bandi Fesr e Fse, a partire da quelli su ricerca e sviluppo e aree di crisi, riprogrammando parte del Masterplan e dei fondi Fsc a favore della sicurezza del territorio e della politica industriale, rinnovando la richiesta al governo di onorare l’impegno di conferire all’Abruzzo 133 milioni aggiuntivi di Fsc a titolo di parziale indennizzo rispetto al taglio subito sui fondi Fesr e Fse, definendo le missioni dell’Arap al fine dell’attrazione di nuovi investimenti”, dice Campo.

Foto di gruppo alla Fonderia

Foto di gruppo alla Fonderia

E per finire, la Uil chiede che vengano finalmente eliminate le tasse punitive come addizionale Irap e Irpef che l’Abruzzo paga a partire dal commissariamento della sanità, che hanno sottratto alla regione in sette anni 900 milioni di euro.
ps: ecco qua, meno chiacchiere, meno passerelle più fatti (non lo dice soltanto Mapero’, lo dice la Uil)

 

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