Manifestazione nazionale Cgil, Cisl e Uil: a Roma in 3 mila dall'Abruzzo

Sabato 9 febbraio oltre 60 pullman e numerose auto private alla volta della capitale per dare un #FuturoalLavoro

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Con 60 pullman e mezzi privati, che partiranno dalle principali località dell’Abruzzo, oltre 3 mila lavoratori, pensionati, giovani, donne e immigrati, parteciperanno alla mobilitazione di Cgil,Cisl e Uil, di sabato 9 febbraio a Roma.

Per il sindacato è un’occasione per presentare le proprie proposte di sviluppo e crescita del Paese “per uscire dalla crisi è necessario un confronto serio con la politica e con il Governo sulle scelte da prendere per il Paese. Non scendiamo in piazza per motivazioni politiche ma esclusivamente sindacali, per sollecitare un confronto vero e di merito, e per difendere le persone che rappresentiamo - affermano Carmine Ranieri, Leo Malandra e Michele Lombardo -. La nostra piattaforma unitaria contiene proposte utili per poter cambiare profondamente le scelte economiche del Governo, perché solo attraverso un confronto costruttivo si può costruire una vera politica di crescita e si potrà contrastare i venti di recessione che, al contrario, aumentano il rischio fondato di una minor crescita, di un aumento del divario tra Nord e Sud e delle disuguaglianze sociali. Si è deciso di tagliare gli investimenti in innovazione, ricerca, alternanza scuola-lavoro, di tenere fermi i cantieri delle infrastrutture, bloccando molte opere pubbliche, si è scelto di rinviare le assunzioni nel pubblico impiego e nella scuola, negli ospedali e nei servizi sociali, e le pensioni sono usate come un bancomat da cui prelevare risorse, ma soprattutto non si affronta il problema occupazionale dei giovani e per chi perde il lavoro con vere politiche attive”.

“Ci mobilitiamo per vincere insieme, uniti, questa battaglia di equità e solidarietà tra le generazioni e tra le varie aree del Paese. Non vogliamo far cadere i governi perché rispettiamo la volontà popolare! Ma vogliamo un confronto sistematico e costruttivo con tavoli di merito, per cambiare le scelte economiche del governo, orientandole verso una vera politica di crescita e rimettendo al centro la persona e la dignità del lavoro" dichiarano i tre dirigenti sindacali.

“Oggi le nostre priorità - continuano i tre segretari generali - sono la creazione di occupazione di qualità, investimenti pubblici e privati a partire dalle infrastrutture, politiche fiscali giuste ed eque, rivalutazione delle pensioni, interventi per valorizzare gli assi strategici per la tenuta sociale del Paese, a partire dal welfare, sanità, istruzione, pubblica amministrazione e dal rinnovo dei contratti pubblici, inoltre maggiori risorse per i giovani, le donne e il Mezzogiorno".

Il corteo dei manifestanti partirà da piazza della Repubblica per raggiungere piazza San Giovanni dove alle 11.30 ci sarà il comizio conclusivo dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

 

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