Edilizia, Feneal Uil Abruzzo si mobilita per lavoro, ambiente e sicurezza

Partecipando alla manifestazione del 1 aprile a Roma. Louis Panza, segretario regionale Feneal Uil: “I provvedimenti del governo mettono a rischio migliaia di posti di lavoro”

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La Feneal Uil Abruzzo annuncia la partecipazione, insieme alla Fillea Cgil, alla giornata nazionale di mobilitazione dei lavoratori edili che si terrà a Roma il prossimo 1 aprile. La manifestazione ribadisce la contrarietà al decreto legge che blocca lo sconto in fattura, la cessione del credito d’imposta e tutti gli altri incentivi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici residenziali, a sostegno di quei cittadini che vivono in abitazioni vetuste ed energivore che sono i più colpiti dalla mancanza di una politica e di una programmazione per la riqualificazione e la rigenerazione delle loro case. Le scelte del governo, secondo Feneal Uil, che porterà le proprie proposte a favore del lavoro e dell’ambiente, mettono a rischio migliaia di posti di lavoro e rendono impossibile, per i redditi più bassi, realizzare interventi sulle case popolari e sulle più vecchie.

“I provvedimenti del governo rischiano di causare un netto peggioramento dei livelli occupazionali, gravi impatti ambientali ed impossibilità di rigenerare quartieri e periferie senza raggiungere così gli obiettivi Onu e Ue per città sostenibili – spiega Louis Panza, segretario regionale Feneal Uil -.  Con le nuove norme del Codice degli appalti, chiediamo inoltre vincoli stringenti sull’obbligo di applicare e rispettare i Ccnl edili in tutti gli appalti di lavori rientranti nei perimetri e nei campi di applicazione dell’allegato X del Dlgs. 81/2008, a partire dagli appalti di lavori pubblici, migliorando le previsioni del nuovo Codice degli appalti contro ogni forma di dumping contrattuale, lavoro irregolare, infiltrazioni criminali. Chiediamo il ripristino del divieto dei sub appalti a cascata come previsto dall’attuale Codice e la valorizzazione delle imprese più strutturate e più qualificate; la direzione intrapresa dal governo porterà ad un netto peggioramento della sicurezza per i lavoratori negli appalti pubblici, con conseguente minore qualità e sostenibilità”. “Inoltre – conclude - chiediamo la modifica del decreto 11/2023 sui bonus edili, che mette a repentaglio migliaia posti di lavoro e soprattutto esclude milioni di cittadini a basso reddito dalla possibilità di rendere la propria casa più salubre, sicura e più efficiente in termini energetici”.

Uil Abruzzo esprime vicinanza alla causa dei lavoratori edili attraverso le parole del segretario regionale Michele Lombardo: “Riteniamo fondamentale  e importante che si riavvii una politica industriale di settore, che possa consentire di avere interventi di sostegno stabili e duraturi per il comparto, che consentano di difendere l’occupazione che già c’è e di creare nuova occupazione. Sostenere il nostro sistema edile nazionale significa anche guardare alle nuove linee guida che l’Unione europea dà, soprattutto rispetto alla riqualificazione delle aree urbane in un ottica green; sosteniamo fortemente che nel settore possano arrivare risorse e strumenti idonei a far fare questo salto di qualità alle urbanizzazioni delle nostre città e dei nostri paesi”. Poi aggiunge: “Solo la giusta attenzione al tema delle infrastrutture, viarie e ferroviarie, può aiutare la tenuta economica e sociale, anche a livello regionale. Siamo convinti che la manifestazione del 1 aprile metta al centro l’interesse di un settore che è trainante per l’intero comparto produttivo ed economico dell’Italia. Se l’edilizia ha un giusto sviluppo, anche i settori produttivi industriali possono beneficiarne. Dall’edilizia dipende la crescita del nostro Paese, la crescita della nostra regione”.

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